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ACI-ISTAT Incidenti stradali 2008: dimezzate le vittime della strada nella provincia di Rieti rispetto all’anno precedente, ma restano invariati il numero di incidenti e dei feriti - la velocità è il killer della strada

19.11.2009

Appaiono decisamente positivi i risultati riguardanti gli incidenti stradali con esito letale nella provincia di Rieti per il 2008, resi noti dall’Automobile Club Rieti a seguito della pubblicazione del rapporto ACI-ISTAT 2009.

Nel 2008, infatti, a fronte di una popolazione provinciale di 156.796 persone e di un circolante di 132.721 veicoli (incrementato in misura pari al 2,7% rispetto al 2007), hanno perso la vita sulle strade della provincia di Rieti 11 persone, il 47,6 in meno rispetto ai 22 all’anno precedente. Tuttavia, tale dato non trova corrispondenza nel numero degli incidenti e dei feriti, che restano sostanzialmente invariati: gli incidenti, infatti, sono passati dai 489 del 2007 ai 479 del 2008 mentre i feriti a seguito di sinistri stradali hanno registrato un incremento pari al + 5,3%, assestandosi su 776 per il 2008 rispetto ai 737 dell’anno passato.

Se, dunque, la provincia di Rieti sembra aver trovato una corsia preferenziale, rispetto al dato nazionale, per raggiungere l’obiettivo del dimezzamento delle vittime entro il 2010, richiesto dalla UE, resta ancora da interrogarsi sulle cause dell’incidentalità stradale, che resta sostanzialmente invariata.

E, dunque, l’analisi sugli incidenti rispetto al tipo di strada mostra che, nel corso del 2008, la riduzione delle vittime è principalmente da riscontrarsi sui tratti autostradali provinciali – passati dalle 6 vittime del 2007 alle zero del 2008, segno, questo perfettamente in linea con i dati divulgati dalla Polizia Stradale, che evidenziano ancora il positivo effetto “tutor”, il controllo della velocità media in autostrada. Incidenti e vittime si sono ridotti anche nelle strade non urbane comprese nei centri abitati, passati da 63 a 39 e con azzeramento rispetto alle 3 vittime dell’anno2007

I dati sui comportamenti che hanno dato origine agli incidenti mortali mostrano, poi, come il principale killer sia costituito dalla velocità, che ha causato la morte di 5 persone, seguita dal mancato rispetto dei segnali e dall’abuso di alcool e droghe. In generale, però, gli incidenti continuano ad essere causati, oltre che dall’eccesso di velocità, soprattutto dal mancato rispetto dei segnali (85 incidenti) e dalla guida distratta.

“Tali informazioni”, dichiara il Direttore Riccardo Alemanno, “sono preziose e particolarmente interessanti perché tracciano la via da seguire nell’ambito dei programmi di educazione stradale e delle iniziative finalizzate alla sicurezza stradale. Proprio in tal senso, l’Automobile Club Rieti ha organizzato, insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale, corsi a vantaggio dei docenti che assumeranno il ruolo di referenti per l’educazione stradale presso tutti gli Istituti scolastici secondari di I e II grado della provincia, che si sono tenuti a Rieti gli scorsi 2 e 3 novembre”.

Il rapporto ACI Istat 2009 evidenzia anche la distribuzione degli incidenti per classi di età, mostrando come le vittime di età compresa tra i 18 e i 29 anni abbiano registrato numeri analoghi all’anno precedente (200 incidenti su 773 totali con 1 decesso rispetto ai 2 del 2007), mentre siano nettamente aumentati gli incidenti che hanno riguardato la classe di età superiore (30-54 anni), con 351 incidenti rispetto ai 276 dell’anno precedente. Anche questi sono dati che invitano alla riflessione e che non mancheranno di essere evidenziati dall’Automobile Club nelle sedi istituzionali.

Il rapporto sugli incidenti completo in formato excel è scaricabile qui: Excel