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Posta certa con l’ACI

19.12.2009

Meno code, meno carta, meno costi, meno attese con la Pec, che sta per Posta elettronica certificata (in pratica una raccomandata con ricevuta di ritorno via e-mail), e servirà a tutti i cittadini per rivolgersi in tempo reale alla pubblica amministrazione e ottenere documenti, richiedere informazioni, presentare reclami e, comunque, ogni volta che sia necessario dare valenza giuridica alle comunicazioni. 
Il servizio partirà dal 1° gennaio 2010 e i cittadini (per le imprese il canale sarà diverso) potranno ottenere la propria Pec, rivolgendosi alle delegazioni Aci o agli uffici dell’Inps. Ma la sperimentazione è già cominciata il 5 ottobre scorso: da quella data in tutte le delegazioni dell’Automobile Club ogni cittadino potrà richiedere e ottenere gratuitamente la propria casella di posta elettronica certificata. 

A cosa serve
Una volta ottenuta la Pec, il cittadino che ne è in possesso potrà comunicare da casa, stando comodamente seduto davanti al computer, con l’Aci e (dal 1° gennaio 2010) con tutti gli uffici pubblici centrali e locali (che si stanno progressivamente attrezzando) per chiedere e ricevere informazioni, documenti e così via.
Con l’Aci, per esempio, potrà verificare se è in regola con il pagamento del bollo, ottenere ricevute per le transazioni online (Bollonet e Visurenet), inviare reclami, ricevere avvisi su ciò che riguarda l’auto di proprietà.

Come ottenerla
Per richiedere la Pec dall’Aci (che avrà come finale @cert.aci.it), bisogna ovviamente possedere un personal computer collegato con Internet e avere un client di posta elettronica. Poi si possono seguire due strade:
1.  chiamare il call center, al numero verde 800999030 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 14 alle 18), fornendo dati anagrafici e codice fiscale, ottenere il numero di richiesta e presentarsi ad una delegazione ACI, per firmare il modulo di richiesta e ottenere ID e password;
2.  recarsi direttamente presso una delegazione ACI, con un documento d’identità e il tesserino del codice fiscale, far compilare il modulo dall’addetto alla registrazione e firmare il modulo di richiesta e ritirare immediatamente ID epassword, insieme alle credenziali di accesso e un documento informativo.
Una volta completata la registrazione, basterà attendere l’attivazione, che arriverà via e-mail nei giorni immediatamente successivi, per poter cominciare ad usare la propria casella Pec.
Il sistema non solo permetterà di richiedere informazioni e documenti per posta elettronica certificata, ma prevede anche che le amministrazioni pubbliche rispondano in tempi certi, in modo che le richieste non cadano nel vuoto.
Ma, oltre ad un migliore rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, il sistema - che rappresenta una novità assoluta nel panorama europeo - comporta una serie di vantaggi per entrambe le parti, dal momento che consente di risparmiare i costi di carta e di affrancatura, consente la tracciabilità e la certezza delle comunicazioni, e consente una maggiore trasparenza amministrativa.

Il protocollo d’intesa
Il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, ha firmato, il 30 settembre scorso con il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, il protocollo d’intesa per la diffusione della posta elettronica certificata ai cittadini che affida all’Automobile Club d’Italia, attraverso la sua rete di delegazioni, la distribuzione del Pec ai singoli cttadini che ne facciano richiesta.
«È una rivoluzione, perché è l’informazione che si muove verso il cittadino e non viceversa», ha commentato il ministro Brunetta, definendo la casella di posta elettronica certificata «il più grande catalizzatore del cambiamento della pubblica amministrazione». Ed ha precisato che l’obiettivo del programma è di arrivare a 5 milioni di Pec rilasciate entro l’anno per passare a 10 milioni entro il 2010.
In un’operazione così ambiziosa, determinante appare il ruolo dell’ACI, non solo per il suoi iscritti che sono un milione, ma perché ai suoi sportelli affluiscono ogni anno 10 milioni di persone.
Il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, per parte sua, ha assicurato il «massimo impegno» per il successo della sperimentazione e ha insistito sui vantaggi offerti da questo servizio, come la «dematerializzazione delle comunicazioni cartacee e la capacità di interagire da casa con la pubblica amministrazione».